Si è chiusa oggi con l’arringa dell’avvocato Rino Battocletti la fase dibattimentale del processo d’appello ter che vede Paolo Calligaris imputato dell’omicidio di Tatiana Tulissi, freddata a Manzano l’11 novembre 2008 con tre colpi di pistola. Stamattina, nell’aula bunker del Tribunale di Venezia, il difensore dell’imprenditore friulano ha parlato per oltre 4 ore davanti alla Corte d’Assise d’appello della città lagunare in risposta alla requisitoria del sostituto procuratore generale Pasquale Mazzei, che il 25 febbraio scorso aveva chiesto la conferma della condanna a 16 anni di reclusione inflitta a Calligaris dal Gup di Udine nel 2019.
Diversi gli elementi portati all’attenzione dei giudici per sostenere l’innocenza del 56enne. Battocletti ha puntato sulla sincerità delle dichiarazioni del suo assistito, sulle tracce di sangue trovate sullo pneumatico dell’auto dell’imprenditore, che dunque sarebbe arrivato sul luogo del delitto a omicidio avvenuto, e sull’esito negativo del test stub. “Su Calligaris – ha spiegato – sono state trovate solo due particelle di polvere da sparo, compatibili con l’attività di soccorso portata alla compagna”. Infine, per Battocletti la testimonianza della vicina di casa, che quel giorno sentì alcuni colpi, è compatibile con gli scoppi provocati dalla marmitta del buggy del figlio dell’imprenditore, ma non con i tempi dell’omicidio e in particolare con la chiamata al 118.
La decisione della Corte d’Assise d’appello di Venezia è attesa per il 26 marzo.
Fonte: Telefriuli
Data: 18 Marzo 2025

